Rendere la giornata produttiva ai tempi del covid

Credits: Domenico Loia via Unsplash

Riuscirò a rendere la mia giornata produttiva?

Il giorno prima che Conte istituisse il lockdown in tutta Italia, fummo intelligentemente spediti a casa in smart-working: facile, per noi, lo confesso. Il lavoro mio e dei miei colleghi può essere svolto ovunque quindi sono consapevole del mio status “privilegiato” di persona che ha potuto lavorare senza stravolgere troppo la propria routine. Infatti non sono qui per esporre difficoltà titaniche. 🤗

Fin da subito mi sono chiesta se, dopo anni che non lavoravo più come freelancer, sarei riuscita a gestirmi le mie ore senza distrarmi, farmi abbattere dalle preoccupazioni, diventare meno produttiva ecc. Le prime settimane sono state dure, lo confesso. Fortunatamente le preoccupazioni non mi hanno impedito di essere produttiva: ho mantenuto il mio 100% e, anzi, credo di aver raggiunto un buon 150% più la situazione diventava impegnativa. Il timore di non farcela mi ha aiutata; sembra assurdo, giusto?

Prima di continuare voglio solo che sappiate che, come tutti, sono scoppiata, stanchissima ma tengo duro. Non pensate, per favore, che vi stia raccontando fiabe alla ‘se ti organizzi bene dormirai sonni tranquilli, non avrai incubi e preoccupazioni ecc’. Perché non è così. Farsi il mazzo, pre-durante-post covid, richiede tenacia, comporta stanchezza e anche dei momenti di down dove ti guardi intorno e ti tocchi la faccia per sapere se ci sei.

La mia giornata produttiva da lunedì a venerdì

In una giornata lavorativa mi alzo circa alle 8, trasformo il letto in divano – così da non associare il lavoro al mio riposo – mi lavo subito il viso per svegliarmi e poi, tra vestirmi, darmi una sistemata ecc, si fanno le 8:40 e posso sedermi davanti al computer.

Inizio a lavorare, mi preparo un tè da gustare mentre scrivo e poi, sul presto, pranzo. Di solito la preparazione dei miei pasti richiede 5-10 minuti e altrettanti 5-10 per mangiarli. Ho raccolto qui alcune delle ricette super veloci che mi accompagnano tutto l’anno e, ancor di più, ora che sono a casa.

Riprendo poi a lavorare a pancia piena e cervello acceso fino a… fino a quando serve 🙂

A fine giornata, davanti a una cena leggera, controllo i task del giorno (lavorativi e personali: come fare la spesa, pulire la cucina ecc) per vedere se, contando gli imprevisti, sono riuscita a portarli a termine. Riorganizzo poi i task dei giorni successivi con app per mobile e desktop come Elisi, OneNote e Notion, che mi stanno davvero migliorando le giornate in termini di produttività.

Una volta che ho scritto nero su bianco cosa ho fatto e cosa devo fare posso liberare la mente da quei pensieri che stava immagazzinando. In più, sapere di aver realizzando tot cose nell’arco della giornata mi tranquillizza molto.

La sera, poi, godendomi un tè caldo o un latte di cocco con curcuma e cannella, decido se guardare una serie su Netflix oppure studiare: di solito o svedese (grammatica) o copy, per approfondire questa passione nata dal mio lavoro.

La mia routine nel weekend: una giornata sia produttiva che di riposo

Non mi impongo sveglie: mi alzo quando mi sveglio naturalmente. Se devo recuperare un po’ di fatica fatta in settimana dormo di più, senza sensi di colpa. Se ho piacere di svegliarmi più presto per trarre il massimo dalla mia giornata, semplicemente, lo faccio.
Non sono il tipo di persona che vi dirà mai che se non vi alzate prima delle 6 siete dei cialtroni. Sono convinta che ognuno abbia i suoi ritmi: alcuni sono più produttivi la mattina presto, altri la sera ecc. Io stessa ho periodi in cui riesco a svegliarmi alle 5:30, allenarmi, fare colazione e lavorare, e periodi dove mi sveglio più tardi e rimando alcune furie mattutine alla sera. Ascoltatevi e cercate di capire quando rendete meglio.

Dopo aver, come ogni giorno, riordinato ed essermi lavata e rinfrescata guardo la mia check-list giornaliera, aggiornata la sera precedente. Di solito, nel weekend, include fare la spesa, passare l’aspirapolvere, lavare i pavimenti, pulire cucina e bagno ecc. Sembra una serie di incarichi super noiosi ma, sono sincera, mi rilassano molto. Gli extra di solito riguardano la formazione personale, ricordarmi di telefonare alla mia famiglia e aperitivi su Skype.

In sintesi, cosa rende le mie giornate produttive?

  • Mi sveglio sempre alla stessa ora e mantengo la routine di quando andavo a lavoro.
  • Organizzo i pasti e la spesa con anticipo così da non buttare cibo e non sperperare soldi. In questo caso, per aiutarmi a tener traccia di tutto, uso Notion.
  • Mi do degli obiettivi realistici: per essere produttivi non serve fare 11 mila cose al giorno o tenersi impegnati h24. Non devo ogni giorno pulire i vetri o lavare i pavimenti. Per questo mi aiuto con Elisi e Notion.
  • Nei weekend mi concentro su di me, sul mio riposo e benessere. Ci ho messo settimane per farmelo entrare in testa.
  • Studio e mi tengo aggiornata per mantenere il cervello stimolato anche facendo qualcosa che non rientra tra gli obblighi quotidiani. Per questo uso OneNote.
  • Mi premio perchè sto facendo del mio meglio, perché I’ve got my shit together. Non tutti i giorni e non con quintali di cioccolato, ma mi tolgo qualche sfizio, mi faccio un piccolo regalo.
  • Ho creato i miei rituali rilassanti, di skincare, di pulizia della casa con musica che mi piace, persino per andare a fare la spesa.

Mi ricordo, e vi ricordo, che essere organizzati non significa imporsi dei vincoli, essere super impegnati e produttivi h 24; significa, invece, saper scindere le priorità dalle cose secondarie, dare il massimo quando serve e concedersi del riposo quando ne abbiamo bisogno, trattare bene noi stessi per volerci bene e migliorarci, nella salute mentale e nel fisico.

Concludo dicendo, inoltre, che la mia giornata produttiva non è da considerarsi dogmatica, che non è l’unica possibilità per una routine corretta. Ognuno deve creare la propria, questi sono spunti!
Siate buoni con voi stessi, non criticatevi duramente se deciderete di passare una giornata a vegetare sul divano, perché probabilmente ne avevate bisogno! Va bene così!

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Lorenza

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