Perché viaggiare da soli

Viaggiare da soli è un argomento che mi sta molto a cuore: sono stata denigrata dagli ‘amichetti/e’ perchè da anni scelgo di viaggiare da sola. Ho realizzato che le persone in grado di concepire certe idee maligne siano in realtà piccole e con davvero poco da dare, a livello umano e intellettuale.

Ho cominciato i primi viaggi all’estero da sola da ragazzina, organizzate da scuole esterne alla mia: ero in Dublino, a casa di una famiglia che non conoscevo, studiavo durante il giorno ed esploravo la città durante il weekend.

Dagli 8 ai 20 anni, circa, sono stata scout: è stata l’esperienza più formativa della vita perchè che vi piaccia o no, essere scout ti mette alla prova. Chi, di solito, dissente ha le stesse capacità di autogestione e sopravvivenza di un copriteiera.

Ho viaggiato tanto, e tuttavia non ho ancora viaggiato abbastanza. Non mi fermerò mai.

viaggiare da soli in montagna, con tenda, fornellino e zaino
Credits: Julian Bialowas

C’è un MA da considerare, viaggiare da sola mi ha resa ulteriormente consapevole che il mondo non sia sempre un posto sicuro per le ragazze che viaggiano da sole, perchè, di base, sono la vittima ideale di furti, stupri ecc. Non voglio spaventare nessuno, ma viaggiando sola da anni non mi dimenticherò mai della ragazza Sudamericana di cui ho letto durante il mio ritorno da Londra o Stoccolma 3 anni fa: alla prima tappa del suo viaggio da sola fu drogata, stuprata e uccisa. Per quanto io possa stare attenta e non essere imprudente, non sono Highlander. Quindi, prima di farvi ‘fogare’ dalle mie parole o quelle di altri, fatemi il favore di essere prudenti sempre, perchè le cose brutte succedono anche a chi è attento in ogni suo passo. Viaggiare da soli può essere pericoloso.

Penso che approfondirò in un altro articolo i consigli utili per viaggiare da soli in montagna, in città ecc, ma in questo, nello specifico, vorrei parlare del PERCHÈ VIAGGIARE DA SOLI.

viaggiare da soli o con un amico in pianura
Credits: Jorgen Haland

Il primo motivo per partire da soli è non avere un gatto attaccato ai maroni: l’amico/a pigro/a totalmente dipendente dalla tua persona: se tu osassi proporgli un ‘separiamoci e troviamoci stasera’ andrà nel panico e vorrà fare TUTTO insieme, sempre. Fosse anche fare 3 giorni di shopping, lo stesso shopping che potevi fare anche a casa tua.

Torno seria. La risposta alla domanda del titolo potrebbe essere riassunta in: PER LA CONOSCENZA. Conoscenza di sé, del prossimo, di una nuova cultura, di nuovo cibo ecc. Svisceriamo un attimo questi punti e la loro importanza.

Conoscere sé stessi è un processo fondamentale che DEVE far parte del nostro percorso di crescita personale e che non ha una fine. Viaggiare da soli ti mette in condizione di avere a che fare con i tuoi dubbi, le tue paure, ti rende consapevole di poter contare su te stesso, ti fa scoprire infinite possibilità che prima non avresti mai considerato. Puoi finalmente esprimere il tuo potenziale. Questo fattore, da solo, vale tutta la vacanza. Puoi perdere un volo, saltare un pranzo, ignorare un tramonto, ma la sensazione di CONSAPEVOLEZZA DI SÈ rimarrà dentro di te anche al tuo ritorno.

PERCHÈ VIAGGIARE DA SOLI – TO DO LIST

  1. PRENOTA IN OSTELLO: non ho bisogno di convincerti. Preferisci avere una camera da solo/a in cui rintanarti, cenare e fare colazione ad un tavolo da solo nel silenzio tombale di un hotel oppure preferisci conoscere persone nuove e le loro culture? In ostello, tra una doccia, una carica extra di batteria all’iPhone, ecc ho conosciuto tante persone straordinarie, di cui ancora ricordo i nomi, con cui sono ancora in contatto, con cui mi sono presa delle mega sbronze e con cui ho trascorso serate meravigliose! Di giorno da sola e a cena e la sera in compagnia! Sei convinto/a?
  2. ESCI DALLA TUA COMFORT ZONE: vai a piedi, prendi un bus verso un luogo di cui non hai mai sentito parlare, abbi il coraggio di andare al ristorante da solo/a senza vergognarti (sapeste in quanti hanno questo timore!), beviti una birra in spiaggia da solo/a al tramonto…
  3. PROVA IL CIBO LOCALE: sarà che amo mangiare ma credo si impari molto di un popolo provando la loro cucina! Quali animali allevano, quali pesci consumano, quali verdure coltivano? Il cibo può insegnare molto, ma soprattutto può essere buono da morire.
  4. PROVA IL COUCH SURFING se sei al verde. Io non so se lo farei, ma può essere utile!
  5. IMPARA QUALCHE PAROLA NELLA LINGUA DEL LUOGO: ti aiuterà ad integrarti e ti farà sembrare fighissimo davanti agli amici una volta tornato a casa. (Biggest achievement: gli svedesi, dopo il mio primo viaggio, mi scambiano per una di loro e mi parlano nella loro lingua; il fatto che io capisca molto poco è un dettaglio marginale).
  6. SEGUI L’ISTINTO: se un posto o una situazione ti sembrano sospetti o pericolosi ascolta la vocina nella testa, si chiama istinto di sopravvivenza. A esser mezzi paranoici non si sbaglia mai.
  7. MENTI: se una situazione si sta facendo troppo personale ‘dove vivi? viaggi da sola? hai una macchina fotografica costosa? esci sola stasera?’ MENTI, MENTI, MENTI.
  8. MANGIA DA SOLO/A O AL BANCONE: vuoi fare amicizia? Non avere paura di pranzare da solo, al bancone puoi chiacchierare con il personale con i vicini e magari stringere nuove amicizie o anche solamente fare una bella chiacchierata. TIPS: avrai molte più cose in comune con chi come te viaggia da solo che con l’amica dell’asilo. Fidati.
  9. PREPARA I BAGAGLI IN MODO INTELLIGENTE (ti consiglio di leggere questo mio articolo per viaggiare sempre e solo con il bagaglio a mano).
  10. ACQUISTA UNA SIM LOCALE PER I LUNGHI SOGGIORNI.
  11. SCARICA APP UTILI PREVENTIVAMENTE (Lonely Planet offre mappe offline e itinerari delle città da scaricare su telefono!)
  12. PARLA CON LA GENTE, interagisci con i locals, non mordono. Potranno consigliarti anche itinerari, ristoranti, musei, meno conosciuti dal turismo di massa.
  13. PORTA UNA COPIA DEI DOCUMENTI, CARTACEA O DIGITALE.
  14. SIATE RISPETTOSI. Gli italiani all’estero si riconoscono sempre e sono spesso imbarazzanti e urlano come galline cui stanno per tirare il collo. ‘And that’s the tea, PEACE OUT.’

Si scherza regà.

FONDAMENTALE: dopo aver viaggiato da solo/a, la sensazione di ‘CONSAPEVOLEZZA DI SÈ‘ rimarrà dentro di te anche al tuo ritorno! Pensaci 😉

Spero che questi consigli ti siano stati utili e se ci sono altri punti che vorresti aggiungere puoi lasciare un commento o contattarmi su Instagram!

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Grazie per aver letto questo articolo!

Lorenza

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